Perché la FTP non definisce davvero la performance nel ciclismo moderno ed esercizi per migliorare il bagaglio prestazione

Pubblicato il 31 marzo 2026 alle ore 13:29

Perché la FTP non definisce davvero la performance nel ciclismo

Nel panorama della preparazione atletica nel ciclismo, la Functional Threshold Power (FTP) è stata per anni considerata il principale indicatore prestazionale. Essa rappresenta, in termini operativi, la massima potenza sostenibile in condizioni quasi stazionarie per circa 60 minuti.

Tuttavia, ridurre il modello prestativo del ciclista alla sola FTP significa adottare una visione riduzionista e fisiologicamente incompleta. La performance reale è il risultato di un sistema complesso in cui interagiscono variabili aerobiche, anaerobiche, neuromuscolari e metaboliche.


Limiti della FTP come indicatore prestazionale

La FTP descrive esclusivamente una condizione steady-state. Non fornisce informazioni su:

  • cinetica del consumo di ossigeno
  • capacità di sostenere intensità sovra-soglia
  • riserva anaerobica (W′)
  • capacità di recupero tra sforzi
  • picchi di potenza

La letteratura scientifica evidenzia come la FTP sia un output meccanico e non una misura fisiologica diretta (Jones & Burnley, 2018; Lievens et al., 2021).

Modelli più recenti suggeriscono invece di utilizzare la power-duration relationship per descrivere in modo più accurato il profilo prestativo dell’atleta.


VO₂max e performance: cosa dice la fisiologia

Il consumo massimo di ossigeno (VO₂max) rappresenta il limite superiore del metabolismo aerobico. Tuttavia, il suo valore predittivo sulla performance reale è limitato.

Studi su ciclisti hanno dimostrato che:

  • la FTP relativa (W/kg) è correlata alla performance
  • il VO₂max, isolatamente, non è un predittore affidabile

Questo perché:

non è la quantità di ossigeno disponibile a determinare la performance, ma la capacità di utilizzarlo e sostenerlo nel tempo


Tolleranza al VO₂max: il vero fattore determinante

Uno dei parametri più rilevanti è la cosiddetta fractional utilization del VO₂max, ovvero la percentuale di VO₂max che un atleta riesce a sostenere.

Questa dipende da:

  • densità mitocondriale
  • capacità tampone
  • efficienza ossidativa
  • gestione del lattato

Due atleti con lo stesso VO₂max possono avere performance completamente diverse in funzione della loro tolleranza allo sforzo ad alta intensità.


Critical Power e W′: il modello evoluto

Il modello della Critical Power (CP) introduce una visione sistemica della performance:

  • CP → limite tra dominio sostenibile e non sostenibile
  • W′ → capacità di lavoro sopra CP

La relazione potenza-tempo può essere descritta come:

P(t)=W′t+CP

Questo modello dimostra che la performance è il risultato dell’interazione tra:

  • componente aerobica
  • capacità anaerobica

Superando definitivamente il paradigma FTP-centrico.


Peak Power e componente neuromuscolare

La performance ciclistica è altamente intermittente. Ne consegue che la capacità di esprimere picchi di potenza elevati è determinante.

Questa qualità incide su:

  • sprint
  • attacchi
  • cambi di ritmo
  • gestione tattica

Ed è strettamente legata a:

  • forza massima
  • rate of force development
  • coordinazione neuromuscolare

Power-Duration Curve: il vero identikit prestazionale

La power-duration curve rappresenta il modello più completo per descrivere la performance.

Il grafico mostra come la potenza decresca all’aumentare della durata dello sforzo, identificando diverse zone fisiologiche:

  • 5”–30” → componente neuromuscolare (peak power)
  • 1’–5’ → capacità anaerobica (W′)
  • 20’–60’ → dominio aerobico (FTP/CP)

Due atleti con la stessa FTP possono avere curve completamente diverse e quindi prestazioni opposte


Esempio pratico: stesso FTP, performance opposta

Consideriamo due atleti con FTP = 300 W:

Atleta A

  • alta peak power
  • alto W′
  • elevata capacità di ripetere sforzi

Atleta B

  • peak power limitata
  • bassa capacità anaerobica
  • scarsa tolleranza lattacida

In gara:

  • A sarà competitivo in contesti dinamici
  • B sarà limitato a sforzi steady-state

👉 La FTP non è in grado di discriminare questi profili.


Dalla teoria alla pratica: come allenare ciò che conta davvero


1. Allenare la tolleranza al VO₂max

Obiettivo: aumentare il tempo trascorso vicino al VO₂max

Esempio:

  • 5 × 4’ a 110–120% FTP
  • recupero: 3’

Variante avanzata:

  • 3 × 8’ (30” ON / 15” OFF) a 120–130% FTP

2. Incrementare la fractional utilization

Obiettivo: aumentare la percentuale di VO₂max sostenibile

Esempio:

  • 2 × 20’ a 95–100% FTP
  • recupero: 10’

3. Sviluppare la capacità anaerobica (W′)

Obiettivo: aumentare il lavoro sopra CP

Esempio:

  • 6 × 3’ a 120–130% FTP
  • recupero: 4–5’

Variante:

  • 2 × (6 × 30” all-out / 30” rec)

4. Migliorare la peak power

Obiettivo: aumentare la potenza neuromuscolare

Esempio:

  • 8–10 sprint da 10–12” massimali
  • recupero completo

Forza:

  • squat / affondi: 3–5 × 4–6 reps
  • esercizi esplosivi

5. Allenare la durability

Obiettivo: mantenere performance sotto fatica

Esempio:

  • 3h endurance
  • ultimi 40’ → 3 × 8’ a FTP

Conclusione: cosa conta davvero nel ciclismo moderno

La FTP rimane un parametro utile, ma non rappresenta l’identità prestativa del ciclista.

La performance emerge dall’interazione tra:

  • capacità aerobica
  • tolleranza allo sforzo
  • capacità anaerobica
  • potenza neuromuscolare
  • resistenza alla fatica

Un approccio moderno alla preparazione non deve più chiedersi:

“Come aumento la FTP?”

ma:

“Quale sistema limita la performance dell’atleta?”

È lì che si costruisce il miglioramento reale.


Riferimenti scientifici

  • Jones, A.M., Burnley, M. (2018). Critical Power: Implications for Exercise Testing and Training
  • Lievens, E. et al. (2021). The Validity of Functional Threshold Power
  • Poole, D.C. et al. (2016). Critical Power: A Physiological Perspective
  • Midgley, A.W. et al. (2007). Time at VO₂max during interval training

Buon Allenamento

Seguella Gennaro

Endurance & Performance Training System Lab

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